È un affascinante caso di possibile errore che ottiene però un risultato efficace. «Paradiso fiscale», per indicare delle nazioni o dei luoghi in cui la tassazione è particolarmente favorevole, è infatti probabilmente il risultato di una traduzione sbagliata dell’espressione inglese tax haven, usata per prima rispetto alla lunga storia dei «paradisi fiscali». E che significa «rifugio fiscale», ma in cui haven (che può voler dire anche «porto») suona molto simile alla più familiare parola heaven, che vuol dire in effetti «paradiso» o «cielo» in senso figurato.

Luca Sofri in Parole che usiamo in un modo o nell’altro sul Post.