Note di Matteo


Cit.

Come riconosce anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, «siamo tutti dentro una perversa spirale mediatica in cui ogni singolo caso di cronaca produce un allarmismo generale». E siamo certi che il giorno in cui Nordio scoprirà chi è che ha alimentato questa spirale, gliene dirà quattro. Si è creata una realtà parallela che vuole un paese in mano ai maranza e alle baby gang? Ora non ci si può rifugiare nella realtà reale per ignorare le paure di chi ti ha votato.

Valerio Valentini in Montecit. del 23 gennaio 2026.

#308 /
23 gennaio 2026
/
18:23
/ #italia

This has been said a thousand times before, but allow me to add my own voice: the era of humans writing code is over. Disturbing for those of us who identify as SWEs, but no less true. That's not to say SWEs don't have work to do, but writing syntax directly is not it.

Ryan Dahl, creatore di Node.js e Deno.

#307 /
23 gennaio 2026
/
15:15
/ #ai

I fatti non sono mai separati dalle opinioni, sui giornali. Nel momento stesso in cui qualunque giornale decide di pubblicare un articolo su un fatto, su una notizia, su una storia, sta applicando una propria opinione. Altri giornali non lo pubblicheranno, avendo opinioni diverse. Le opinioni di ogni giornale e di ogni giornalista con delle responsabilità influenzano la decisione di che articoli pubblicare, e poi di quale evidenza dare loro, e poi di quali elementi e tagli mettere nel titolo: e sono tutte scelte, mai universali, mai le sole possibili, anzi. E le opinioni di ogni giornalista incaricato di scrivere influenzano i fatti che ci mette dentro e quelli che no, e lo spazio che dà a ciascun fatto, e di quali parla prima e di quali parla dopo.

Il risultato è che di un fatto - un fatto - verranno a sapere i lettori di un giornale, e non quelli di un altro. O che i lettori di uno lo riceveranno come molto importante e quelli di un altro come poco importante. O che i lettori di uno leggeranno che la cosa più importante di quel fatto è una e quelli dell'altro che è un'altra. Anche se stiamo sempre parlando di fatti: ma la cui descrizione, a cominciare dalla decisione di descriverli o no, è il risultato di un'opinione.

Nessun giornale ha i fatti separati dalle opinioni.

Luca Sofri nella newsletter Charlie.

#304 /
23 gennaio 2026
/
11:52
/ #informazione

We live in an age where capital and data can cross Europe in a second. And business must be able to move just as freely. But as things stand, too many companies have to look abroad to grow and scale up – partly because they face a new set of rules every time they expand into a new Member State. So while on paper the market of 450 million Europeans is open to them, it is far more complicated in reality. And that acts as a handbrake on the growth and profit potential of companies. This is why we need a new approach. We will soon put forward our 28th regime. The ultimate aim is to create a new truly European company structure. We call it EU Inc., with a single and simple set of rules that will apply seamlessly all over our Union. So that business can operate across Member States much more easily. Our entrepreneurs, the innovative companies, will be able to register a company in any Member State within 48 hours – fully online. They will enjoy the same capital regime all across the EU. Ultimately, we need a system where companies can do business and raise financing seamlessly across Europe – just as easily as in uniform markets like the US or China. If we get this right – and if we move fast enough – this will not only help EU companies grow. But it will attract investment from across the world.

Ursula von der Leyen nel discorso al World Economic Forum.

#297 /
21 gennaio 2026
/
10:17
/ #business#eu

Paradisi fiscali

È un affascinante caso di possibile errore che ottiene però un risultato efficace. «Paradiso fiscale», per indicare delle nazioni o dei luoghi in cui la tassazione è particolarmente favorevole, è infatti probabilmente il risultato di una traduzione sbagliata dell’espressione inglese tax haven, usata per prima rispetto alla lunga storia dei «paradisi fiscali». E che significa «rifugio fiscale», ma in cui haven (che può voler dire anche «porto») suona molto simile alla più familiare parola heaven, che vuol dire in effetti «paradiso» o «cielo» in senso figurato.

Luca Sofri in Parole che usiamo in un modo o nell’altro sul Post.

#296 /
20 gennaio 2026
/
22:31
/ #scrivere

Il terrore delle ripetizioni che ci viene instillato a scuola genera nel giornalismo scelte acrobatiche e artificiose per sostituire parole e nomi con presunti sinonimi o creative perifrasi. Nel giornalismo sportivo questo ha prodotto un ricco vocabolario di termini di poco uso, ma con radici storiche o geografiche, per indicare le città sedi di squadre di calcio o altro. Il risultato è posticcio, ma permette di imparare termini che hanno ricchissime implicazioni storiche. Sapete dire a quali città si riferiscono gli aggettivi scaligera, labronica, felsinea, partenopea, sabauda, orobica, capitolina, estense, gigliata, ambrosiana, etnea, alabardata, lariana?

Luca Sofri in Parole che usiamo in un modo o nell’altro sul Post.

#295 /
20 gennaio 2026
/
22:25
/ #informazione#scrivere

The truth is that we and Elon agreed in 2017 that a for-profit structure would be the next phase for OpenAI; negotiations ended when we refused to give him full control; we rejected his offer to merge OpenAI into Tesla; we tried to find another path to achieve the mission together; and then he quit OpenAI, encouraging us to find our own path to raising billions of dollars, without which he gave us a 0% chance⁠ of success.

[...]

He said that he needed full control since he’d been burned by not having it in the past, and when we discussed succession he surprised us by talking about his children controlling AGI.

OpenAI

#293 /
17 gennaio 2026
/
08:59
/ #ai

Dev'essere qualcosa che ha a che vedere con le nostre radici culturali, il cristianesimo forse, le favole che ci raccontavano da bambini, i cartoni animati. C'è questo bisogno di eroi, di gente pura, che si immola sull'altare, c'è questo bisogno di trovare persone migliori di noi e queste persone non devono manco vederli i soldi, come se i soldi fossero qualcosa di sporco di brutto. Credo che sia una cosa particolarmente forte in Italia, un po' meno altrove come negli Stati Uniti.

[...] Quello che so è che le favole non esistono, questa cosa dei contenuti gratis che ci sono stati tirati in faccia dai social ci ha avvelenato il cervello. Ha avvelenato il mio canale [YouTube], dalla nascita, e ora sta avvelenando tutto il resto.

[...] Accettiamo l'idea di pagare per i contenuti che vediamo, accettiamo di pagare per il giornale, di pagare per gli articoli che leggiamo, e se invece non vogliamo pagare di tasca nostra, accettiamo l'idea che qualcun altro paghi per il contenuto che ci viene fornito. Quantomeno dobbiamo accettare questo compromesso, dobbiamo accettare che un content creator faccia ogni tanto un contenuto sponsorizzato. Io credo che sia sano e giusto, significa che l'agenda di quel content creator è chiara a tutti, tutti sappiamo chi lo sta finanziando e che la sua attività imprendotirale goda di ottima salute. Impariamo a celebrare questi successi e impariamo ad accettare che viviamo tutti in una società capitalistica e che su questo si fondano una serie di compromessi che faremmo bene ad accettare per il nostro stesso benessere.

Guido Cardinali

#284 /
14 gennaio 2026
/
14:33
/ #social

"Ho voluto la bicicletta"

Complice la posizione geografica in una pianura senza vento, Milano supera ampiamente la concentrazione di inquinanti atmosferici stabiliti dalle norme europee e dall’OMS. C’è un lento miglioramento sul lungo termine, ma ancora lontano da livelli non a rischio. E poi il 2025 è andato peggio del 2024, che era andato peggio del 2023 (a luglio 2025 si contavano 111 giorni su 181 di superamento delle soglie OMS per il PM2.5). Metà di questi inquinanti vengono dal traffico automobilistico. È un problema di sanità pubblica, e mettere più persone nelle condizioni di spostarsi in bicicletta sarebbe la contromisura più rapida e più economica per intaccarlo (potenziare i mezzi pubblici è più importante, ma molto più costoso). Dunque la paura di un ciclista sulle strade è un guaio anche per tutti gli altri: è un guaio per la città.

[...]

Eppure, Milano è anche una città piena di automobili. Ci sono più di 50 auto ogni cento abitanti, laddove Londra, Parigi e Amsterdam ne hanno tra 20 e 30. E occupano tanto spazio che non sarebbe destinato alle auto. Capita spesso di trovarsi a camminare su un marciapiede dietro a una macchina che cerca parcheggio (sul marciapiede) o fa manovra per uscire. Esiste una deroga ufficiosa a parcheggiare anche dove non si può – aree verdi, marciapiedi e carreggiate – e anche una sorta di orgoglio nel farlo, nonostante a Milano ci siano molti più parcheggi regolamentari che in altre città europee: 22 posti auto su strada ogni 100 abitanti, contro i 7 di Barcellona e i 6 di Parigi.

Diletta Sereni

#282 /
13 gennaio 2026
/
20:39
/ #mobilità

Being able to build for reliability, performance, scale, and security will be a highly-prized skill. When [with AI] anyone can generate software that sort of works until it doesn’t, there will be more demand for engineers who produce quality work that always works as expected.

You cannot prompt an AI to create secure, performant code: you need to know what you want, how to validate the nonfunctional requirements, architect the code, and prompt the AI accordingly. You might also need to throw away the AI and get down to writing code or configuration by hand in order to get the details right. Basically, it pays to know when to use your own expertise.

[...]

The good news is that software engineering fundamentals should become more important, the more a team relies on AI to generate code. More code leads to more problems which need to be caught earlier, and dealt with systematically. This is what good software engineering is about, and always has been.

Gergely Orosz

#280 /
12 gennaio 2026
/
20:37
/ #ai

Nel 2025 sono cambiate molte cose nella mia vita, una è che passo sempre meno tempo sui social. A un certo punto per me è diventato tutto troppo: la polemica costante, la distrazione costante, la brodaglia dei contenuti tutti uguali, l’esibizione di sé, gli attacchi personali, l’instupidimento di ogni questione. Lo so che non sono fenomeni che riguardino ogni persona e ogni account, ma le aziende che gestiscono i social media spingono sempre e solo da quella parte e si sente.

Francesco Costa

#263 /
25 dicembre 2025
/
14:26
/ #internet#social

"Non c'è più Google"

> Ho un problema col computer

> Ok madre. Esponimi dunque i tuoi problemi

> Non c'è più Google

> Vai su Google.com

> Ti ho detto che non posso! C'è una pagina sui tassi d'interesse

Continua sul sito di Zerocalcare (2013).

#260 /
24 dicembre 2025
/
14:08

Il supplizio natalizio delle password degli anziani

Tre settimane fa mia madre mi ha scritto: «Non riesco più a fare acquisti sul Kindle, a Natale dovrai aiutarmi». Io vivo a Milano, mia madre in Sicilia e a quanto pare a Natale, quando tornerò dai miei genitori, farò il tecnico informatico. Perché so già che il Kindle malfunzionante è solo la punta dell’iceberg di difficoltà tecnologiche che si sono formate nel corso di mesi. I device problematici compariranno sulla tavola del pranzo di Natale appena avrò bevuto l’ultimo bicchiere di passito e avrò allontanato la sedia, dimostrando di essere sazia, e quindi – nella logica di mia madre – disponibile.

[...] Quel che è sicuro è che loro lo sanno e se ne approfittano. Stento a credere, per esempio, che una settantaduenne perfettamente lucida come mia madre avrebbe difficoltà a imparare le competenze digitali di base, mi pare piuttosto che eserciti un diritto tecnologico universale su cui tutti gli anziani del mondo sembrano essersi segretamente accordati.

Francesca Mastruzzo, continua sul Post.

#259 /
24 dicembre 2025
/
14:06

Una app creata per dare l’allarme quando ci sono i raid aerei continua a lanciare avvertimenti in inglese ad alto volume dal telefono di Dima, il fixer ucraino: «Attention! Air raid alert. Proceed to the nearest shelter. Your overconfidence is your weakness».

Al mattino scopro che l’ultima frase è di Luke Skywalker nel film Il Ritorno dello Jedi. «Il tuo eccesso di sicurezza è la tua debolezza». Vuol dire: non pensare che un missile non piomberà proprio dove stai tu e scendi in un rifugio.

Daniele Raineri

#253 /
21 dicembre 2025
/
21:25
/ #mondo

Tendiamo tutti a pensare che sia colpa del governo quando le cose ci vanno male, ma che sia merito nostro se trovo lavoro, compro una casa o mi danno un aumento.

Francesco Costa

#251 /
21 dicembre 2025
/
11:12
/ #mondo

Se tutte le persone fossero in possesso di ogni informazione possibile in ogni momento, se fossimo onniscienti, tra i due concetti non esisterebbe alcuna differenza: cambiare la realtà sarebbe cambiare la percezione della realtà. Siccome siamo più vicini alla condizione opposta – in ogni momento su ogni cosa nessuno sa niente – la percezione conta parecchio. Salvo che nei casi di successi o fallimenti clamorosi, in politica può contare persino più della realtà: perché ognuno di noi della realtà vede solo un pezzo minuscolo, mentre tutto il resto gli viene raccontato da qualcuno (social, giornali, amici, etc).

Francesco Costa

#250 /
21 dicembre 2025
/
11:09
/ #informazione#mondo

We were taught to be clear, logical, and, in a way, predictable. Our sentence structures were meant to be consistent and balanced. We were explicitly taught to avoid the very "burstiness" that ‘detectors’ now seek as a sign of humanity. A good composition flowed smoothly, each sentence building on the last with impeccable logic. We were, in effect, trained to produce text with low perplexity and low burstiness. We were trained to write in precisely the way that these tools are designed to flag as non-human. The bias is not a bug. It is the entire system.

Recent academic studies have confirmed this, finding that these tools are not only unreliable but are significantly more likely to flag text written by non-native English speakers as AI-generated. (And, again, we’re going to get back to this.) The irony is maddening: You spend a lifetime mastering a language, adhering to its formal rules with greater diligence than most native speakers, and for this, a machine built an ocean away calls you a fake.

I'm Kenyan. I Don't Write Like ChatGPT. ChatGPT Writes Like Me.

#232 /
16 dicembre 2025
/
09:41
/ #ai

In fondo anche la mia sorpresa di fronte a quanto fosse ben organizzato il mio ospedale era dovuta al fatto che anni di racconto in negativo del Servizio pubblico nazionale avevano avuto presa anche su di me. Ma, certo, io sono stata fortunata e a volte le cose deragliano dal percorso previsto. Rimane che il successo di un’operazione chirurgica, come quello di una serie, sta anche nella disponibilità del paziente e dello spettatore di fidarsi e affidarsi. Per questo chi mina la fiducia nella scienza e nella possibilità di una narrazione complessa dei fatti, mina le basi della società.

Stefania Carini in Siamo spettatori anche quando siamo pazienti

#217 /
10 dicembre 2025
/
13:28
/ #italia

Lettera di un detenuto sul suicidio e sulla vita

Lo Stato ci tiene alla tua vita, altrimenti come potresti soffrire?

Tenerci lontani dal mondo libero per evitare di continuare a fare male a qualcuno ha in sé una sua logica ed è un fatto dal quale non si può prescindere, ma accanirsi contro gli istinti essenziali e naturali di un reo con delle innaturali privazioni ha in sé qualcosa di virulento, qualche cosa che si scontra con il buon senso di tutti coloro che nutrono ancora fiducia in questa complessa e meravigliosa struttura biologica e chimica che è l’uomo e che, in virtù della sua originaria tendenza, è destinato a un continuo cambiamento e, si spera, miglioramento.

Prima o poi le carceri moriranno. Annientano la dignità. Si dovrebbero abolire, mettere i carcerati su un’isola: isolare ma non umiliare. Mi rendo conto che prima o poi dovrò essere scarcerato anch’io, ma purtroppo per me dalla galera non mi libererò mai. Quando tornerò nella società sarò un marziano. Gli effetti di una prolungata prigionia sono duri da cancellare.

Milan Mazic

#213 /
6 dicembre 2025
/
17:11
/ #mondo

It seems so rude and careless to make me, a person with thoughts, ideas, humor, contradictions and life experience to read something spit out by the equivalent of a lexical bingo machine because you were too lazy to write it yourself.

Pablo Enoc in It's insulting to read your AI-generated blog post

#194 /
2 dicembre 2025
/
17:18
/ #ai

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