Gli italiani invocano spesso rivolgimenti, pensano di risolvere in velleitari disegni di rivoluzione i loro sbotti di indignazione, si lagnano che mai nulla cambia per davvero: ma al dunque la stasi ci conforta, l’accidia vince ogni slancio incendiario. [...]

Ci lamentiamo, vomitiamo bile sui social ma poi abbiamo paura che le cose stiano cambiando veramente; il futuro ci spaventa e di fronte a questo spavento, di fronte al turbinare vorticoso della storia, chiusi nelle casematte del nostro rancore cerchiamo un appiglio solido in ciò che non muta, che non si corrode: Dio, patria, famiglia, cucina tipica e un po’ di sana evasione fiscale.

Valerio Valentini in L’irrefrenabile immobilismo di Giorgia Meloni.