Note di Matteo


#italia



Alessio Butti, mentre consolida l'uso del sito del dipartimento per la trasformazione digitale come megafono per diffondere praticamente solo le sue frequenti interviste in cui ripete sempre le stesse cose, ora dice, parlando di connettività in fibra:

Rimediamo ai disastri ereditati dagli altri governi

Insomma è sempre colpa di quella di prima, anche dopo una legislatura intera. Anche quando quelli prima erano loro stessi (governo Draghi, sostenuto anche dalla destra).

Anche quando il nuovo bando di gara che dovrebbe risolvere i problemi ha non solo gli stessi difetti dei precedenti, ma ne ha pure di nuovi e incomprensibili. Ma tanto non sarà sua responsabilità difendere i risultati.

#478 /
29 aprile 2026
/
22:43
/ #digitalizzazione#italia#tlc

Un esito frequente delle richieste di pubblicazione di open data (come previsto dalla legge) è l'assenza di risposta da parte dell'amministrazione pubblica interpellata. È successo anche in questo caso segnalato da onData in merito ai dati statistici sulle firme per i referendum:

I dati che presentiamo in questa newsletter li abbiamo estratti noi. Ma quei dati dovrebbero già essere pubblici. È stato richiesto formalmente.

Il 10 dicembre 2025 l’associazione onData ha inviato al Ministero della Giustizia — tramite PEC — una richiesta di pubblicazione in formato aperto dei dati sulle raccolte firme, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 36/2006 (Riutilizzo dell’informazione del settore pubblico). Non una richiesta di accesso documentale per uso privato: una richiesta di rendere i dati disponibili a tutta la collettività, con licenza aperta e in formato leggibile meccanicamente.

Il Ministero non ha risposto.

L’11 gennaio 2026 onData ha presentato ricorso alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi. Il 18 febbraio ha segnalato l’inadempimento anche al Difensore civico per il digitale (AgID), organo deputato a vigilare sull’apertura dei dati pubblici.

Il 31 marzo 2026 la Commissione si è pronunciata (decisione n. 3.110). La risposta è tecnica ma significativa: la Commissione ha dichiarato la propria incompetenza, non perché la richiesta di onData fosse sbagliata, ma perché il silenzio del Ministero — in materia di riutilizzo dei dati — non equivale a un diniego. Si tratta di un “silenzio-inadempimento”, non di un “silenzio-rifiuto”: una distinzione sottile ma decisiva, che sposta il rimedio possibile dal ricorso alla Commissione al ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), ai sensi dell’art. 117 del Codice del processo amministrativo.

Vale la pena di notare un dettaglio: nella sua relazione tecnica, il Ministero ha riconosciuto che pubblicare i dati sarebbe fattibile — ma non ha mai adottato un provvedimento formale, né in senso positivo né negativo. Il silenzio continua.

onData è ancora in attesa della risposta del Difensore civico per il digitale, ma nel frattempo i dati continuano a non essere pubblici.

#474 /
27 aprile 2026
/
20:21
/ #digitalizzazione#italia#opendata



Scrive Alfonso Fuggetta che l'acquisto di TIM da parte di Poste Italiane ha poco senso per tre motivi:

  • Il "controllo delle infrastrutture strategiche" non c'è, visto che la rete fissa, così come Sparkle, cioè le vere "infrastrutture strategiche", sono già state date via (tra l'altro con modi e benefici discutibili).
  • Le "sinergie industriali", cioè in questo caso integrare i servizi TIM e Poste, funzionano raramente.
  • L'unica motivazione di cui ammette validità è la più onesta "messa in sicurezza di un operatore con problemi strutturali irrisolti", cioè usare Poste come contenitore pubblico per gestire una situazione che "il mercato non ha saputo o voluto risolvere" e guadagnare tempo. TIM è ancora inefficiente e ad andare bene sono solo le sue attività laterali come TIM Brasil e TIM Enterprise, che nulla c'entrano con Poste.

In pratica, un'operazione di "ingegneria finanziaria" contornata come avviene molto frequentemente nel settore da una totale assenza di visione industriale:

Sul piano finanziario, ridurre il costo del debito di TIM attraverso la solidità di Poste non è una sinergia industriale: è ingegneria finanziaria. Non si crea valore, si sposta il rischio sul bilancio dello Stato.

Sul piano industriale, non si chiarisce il ruolo della rete, non si semplifica la struttura, non si definisce un modello operativo credibile per un business che è diventato infrastrutturale e a margini compressi. E si sottrae l'unico pezzo che cresce — il cloud enterprise — a un contesto in cui avrebbe bisogno di agilità, non di ulteriore complessità.

Sul piano del mercato, si continua a ignorare che le telecomunicazioni — dopo il passaggio a pacchetto — richiedono modelli radicalmente più snelli e focalizzati, non conglomerati ancora più pesanti e opachi.

Il gruppo che emergerà da questa operazione sarà probabilmente troppo grande per fallire e troppo ibrido per competere. Non è una visione industriale. È un’operazione di salvataggio travestita da strategia — o, se si preferisce, una nazionalizzazione che non osa dirsi tale.

#420 /
2 aprile 2026
/
20:35
/ #business#italia#tlc

Poi un giorno bisognerà capire in che modo l'Agenzia delle Entrate è arrivata a concepire il quadro RS della dichiarazione dei redditi. Non serve a niente, è solo monitoraggio, di cose che già sanno, e ha regole assurde:

Indicazione dei dati per la compilazione del quadro RS per chi è in Regime Forfettario

Solo per contribuenti in Regime Forfettario che vogliono comunicare al fisco eventuali fatture di acquisto ricevute e intestate alla loro partita iva.

Se sei un professionista scrivi gli importi totali delle fatture che hai ricevuto indicando, accanto agli importi, i servizi a cui si riferiscono; vanno indicate solo eventuali fatture per «servizi telefonici», “consumi di energia elettrica”, “carburanti per autoveicoli» (non altre tipologie di spesa);

Se sei un commerciante/artigiano scrivi gli importi totali delle fatture che hai ricevuto indicando, accanto agli importi, i servizi a cui si riferiscono; vanno indicate solo eventuali fatture per «acquisto merci da rivendere», «affitti passivi pagati o leasing», “carburanti per autoveicoli» (non altre tipologie di spesa);

#417 /
1 aprile 2026
/
11:46
/ #agenziadelleentrate#business#italia

Provo a pagare in F24 web e:

Mi metti in automatico una data del 2024 e poi ti lamenti che è nel passato.

Tra l'altro, "od uguale".

EDIT:

Saranno gli spazi? Non sono gli spazi, non vanno nemmeno i trattini.

Ah ci voleva l'underscore. Ora in rosso bold mi dice che è tutto ok:


Andamento ANNCSU è un progetto di monitoraggio e visualizzazione del database ANNCSU con la lista dei numeri civici di tutti i comuni italiani e relativa posizione geografica. Dato che la copertura è al momento molto incompleta e solo poco superiore al 50%, la pagina permette di confrontare i progressi mensili del dataset, che in realtà sono stati significativi ultimamente.

via onData


"Biciclette condotte a mano"

2026, nuovo cartello: "biciclette condotte a mano".

Rappresentativo della irresistibile tendenza che abbiamo a complicare per il gusto di complicare (nessuno nel mondo reale ha mai detto "condurre la bici": la bici si "spinge" o si "accompagna" a mano).

#408 /
27 marzo 2026
/
21:44
/ #italia#scrivere

Non bastava l'assurdo meccanismo degli acconti per società e partite IVA, ora arriva anche la "ritenuta B2B". Se fatturo a un cliente aziendale, il cliente dovrà fare da sostituto d'imposta e versare l'1% al fisco anziché a me fornitore, come sorta di "caparra" che poi può eventualmente essere recuperata. L'obiettivo per lo Stato sarebbe incassare anche anche nel caso in cui il fornitore fallisca (partite IVA "apri e chiudi", ecc.), ma l'effetto burocratico è folle. Dal 2028 0,5% e dal 2029 1%, speriamo cambi qualcosa prima. E per fortuna che era il governo della flat tax e delle imprese. Finora solo patch e complicazioni aggiuntive senza una mezza proposta sui problemi di fondo.

#407 /
26 marzo 2026
/
14:13
/ #business#italia


TL;DW 3 years of Meloni.

Stable majority. Third longest government in Italian history. Kept the ship afloat and left every broken thing exactly where she found it.

Best thing you can say: deficit down, unemployment low. And even that, Draghi built the runway. She just didn't crash on it.

Italy trains some of the best graduates in Europe and watches them leave. 21,000 left in 2023, double 2022. And people are not having children. Death sentence.

Companies don't scale because scaling is punished. Firms stay tiny on purpose. Hire the family. Stay under 15 employees. Meanwhile Italy put €155M into AI last year. France put in €2.97B. Government doesn't seem bothered.

First Western European leader to use "ethnic substitution" language. Great replacement with a suit on. Used a stable majority on a surrogacy ban and an Albanian centre that processed 256 people in 3 years.

Biggest wasted mandate in modern Italian history.

Un Yassine a caso su Threads

#395 /
21 marzo 2026
/
09:43
/ #italia

In questo paese pare non ci sia mai la volontà di rendere facili le cose.

Nayt

#393 /
20 marzo 2026
/
10:45
/ #italia

Non vi farei riscrivere la Costituzione neanche se foste bravi (ma non lo siete)

Quindi la questione è molto semplice: il governo Meloni mi ha chiesto un favore, e io al governo Meloni rispondo NO.

Senza entrare nel merito della questione?

No, perché dovrei? Non me ne intendo. (Dopodiché sì, mi conoscete, probabilmente nei prossimi 15 giorni entrerò nel merito della questione, non riuscirò a farne a meno). Ma non sono obbligato a diventare un esperto di carriere e di alte corti. Non è quello che si chiede a me come cittadino. Mi si chiede un atto di fiducia nei confronti di una maggioranza di governo, ora per favore guardatela.

Leonardo Tondelli in Non vi farei riscrivere la Costituzione neanche se foste bravi (ma non lo siete)

#369 /
8 marzo 2026
/
23:18
/ #italia

A Sanremo ha vinto il partito conservatore, con la musicalità e le parole di un Nino D’Angelo d’autore, una canzone che accompagnerà dichiarazioni e matrimoni per buona parte dell’anno. Un inno al “per sempre” che sa tanto di promessa patriarcale.

Matteo Bianx su Eurofestivalnews

#361 /
1 marzo 2026
/
21:52
/ #italia

Due commenti interessanti sotto un articolo del Post su giovani e costo delle case:

[...] Questa è un'altra manifestazione del fenomeno del "pull the ladder" fatto dai baby boomer nei confronti delle nuove generazioni, insieme al mostruoso debito pubblico, la colossale ingiustizia del sistema pensionistico, e la strenua opposizione a qualunque forma di dinamismo, riforma o cambiamento di paradigma nella società. Si potrebbero fare milioni di esempi, ma praticamente ogni singolo problema dei paesi europei si riconduce a questo fenomeno.

(untizio)

Esperienza personale: io e mia moglie stiamo comprando casa in provincia di Bologna (sottolineo: PROVINCIA, a circa mezz'ora dal centro), abbiamo tra i 35 e i 40 anni, entrambi lavoratori dipendenti. Di seguito le spese che abbiamo quantificato per acquistare casa in provincia, nemmeno in centro storico:

  • 20% del valore dell'offerta (prezzo medio per un trilocale di 90 mq: 300 mila €, quindi 60 mila € di anticipo);
  • l'agenzia immobiliare prende tra il 3 e il 4% + IVA al 22%, quindi circa 13 mila €;
  • le spese di accensione del mutuo variano molto di caso in caso, ma contando perizia (350€), istruttoria (ca. 1200€), assicurazione scoppio incendio obbligatoria (ca. 2500€), imposta sostitutiva per la prima casa (680€) siamo a ca. 4700€.
  • se si compra da usato si paga il 2% di tasse, se si compra il nuovo si paga il 4% di IVA, quindi siamo tra i 6 e i 12 mila €;
  • spese di notaio, che possono arrivare tra i 5 e i 7 mila €;
  • arredamento si va tra i 10 e i 30 mila € come budget realistico, ma varia tantissimo in base ad altri fattori;
  • altre spese tra cui: trasloco, accensione utenze, IMU se non si fa la residenza immediatamente, affitto che si sovrappone al mutuo per qualche mese, ecc. TOTALE: si raggiunge o si supera tranquillamente i 100 mila €. Vorrei sapere quanti under 40 riuscirebbero a sostenere queste cifre senza avere un aiuto dei parenti, aver vinto la lotteria o avere già una casa ereditata (o entrambi i reni) da poter vendere. Io inizierei da qui: dai numeri, perchè sono la realtà contro cui una coppia dovrà sbattere la faccia.

(becktones)

#345 /
12 febbraio 2026
/
20:31
/ #italia

Come riconosce anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio, «siamo tutti dentro una perversa spirale mediatica in cui ogni singolo caso di cronaca produce un allarmismo generale». E siamo certi che il giorno in cui Nordio scoprirà chi è che ha alimentato questa spirale, gliene dirà quattro. Si è creata una realtà parallela che vuole un paese in mano ai maranza e alle baby gang? Ora non ci si può rifugiare nella realtà reale per ignorare le paure di chi ti ha votato.

Valerio Valentini in Montecit. del 23 gennaio 2026.

#308 /
23 gennaio 2026
/
18:23
/ #italia

La risposta della Lega Serie A a Cloudflare sulla questione antipirateria è parziale ma contiene del vero, specialmente sul fatto che Cloudflare fa orecchie da mercante offrendo consapevolmente servizi a organizzazioni illegali e si rifiuta di rispondere a qualsiasi richiesta in nome della libertà di espressione (che ben poco c'entra col copyright):

Cloudflare was sanctioned because it is the only major global company that, by choice of its CEO, systematically refuses any and all cooperation with authorities, law enforcement, rights holders, and even courts. For this reason, it has become the first and most common choice of criminal organizations for operating their illegal services, precisely because of its determined stance in enabling acts of piracy.

This happens not only in Italy but across the world, as demonstrated by numerous legal rulings against Cloudflare in France, Spain, Belgium, and of course, in Italy as well.

Ma il commento che racchiude tutti i punti di vista e che condivido di più l'ho trovato nella sezione commenti del Post:

Non so dove cominciare con le cose che non vanno in tutta questa storia... Un'azienda monopolistica che ha il potere di bloccare internet in quasi tutto il mondo (anche il FT ne parlava qualche giorno fa); la lega serie A che deve difendere interessi economici da corporazione medievale; il governo vassallo della suddetta corporazione che fa una legge estremamente problematica con grossi rischi di abusi (da censura delle partite a censura delle news è un attimo)... C'è molto di sbagliato nell'agire di tutti gli attori, e di mezzo ci vanno i cittadini

Ognuno con i propri interessi parziali e non indirizzati al buonsenso o al bene comune e nessuno vuole arretrare di un centimetro.

(Qualcuno potrebbe avere da ridire sul fatto che Cloudflare sia monopolista: in termini stretti non lo è, ma tende a esserlo se consideriamo che nessun altro è in grado di offrire servizi simili gratuitamente a una platea così ampia di persone e aziende, rendendolo molto spesso insostituibile.)

#276 /
11 gennaio 2026
/
17:33
/ #cloudflare#italia#antipirateria

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