La superficie della Terra è molto piccola. Così piccola che per fare il giro la luce ci mette un decimo di secondo: meno di quanto riusciamo a percepire con i sensi. Per questo comunichiamo in maniera che ci sembra istantanea: parliamo per telefono fra New York e Shanghai come fossimo accanto. Non potremmo farlo con un amico che abitasse presso un'altra stella. Per andare e tornare dalla stella più vicina un segnale impiega anni. Una conversazione farebbe morire di noia. La piccolezza della Terra ci dà l'impressione che esista un tempo condiviso. Che abbia sempre senso chiedere cosa succede proprio ora altrove: basta dare un colpo di telefono per saperlo. Non è così nel vasto mondo. L'idea di un tempo comune funziona qui, fra noi, buoni vicini sulla Terra, non funziona con il resto dell'universo.
Carlo Rovelli in Sull'eguaglianza di tutte le cose.