Sono ancora molto sorpreso dalla negatività così netta su Bending Spoons, specialmente perché almeno in parte è infondata. Sento principalmente due questioni in questi giorni. Una è che sono una società di "private equity" e quindi comprano le aziende in difficoltà, le "spremono" e poi le rivendono. Su questo non so che dire se non che Bending Spoons esiste da 13 anni, da 13 anni dice che non vende i prodotti, e in 13 anni non ha infatti mai venduto un prodotto. La teoria può essere allettante ma mi pare semplicemente infondata.

L'altra questione è quella che la gente riassume con "tutti i prodotti sono peggiorati". Mi chiedo se qualcuno questi prodotti li ha effettivamente usati. Tra le acquisizioni più recenti e popolari c'è ad esempio Evernote, che era in uno stato pietoso, con millemila bug decennali, prestazioni scarse e un'architettura vetusta. Il lavoro tecnico fatto da Bending Spoons a me pare ineccepibile. È praticamente stato riscritto tutto con grosse riprogettazioni architetturali per supportare rinnovate funzioni core come la ricerca semantica, e poi centinaia di miglioramenti e una major release. La retention è la più alta che il prodotto ha mai avuto. Non vedo sinceramente dove sia il peggioramento, al netto dell'aumento dei prezzi (che trovo comunque legittimo, se il posizionamento che vogliono è quello là).

Guardo Vimeo, che aveva già un buon prodotto ma una totale confusione strategica e un business model mezzo rotto, e vedo: i prezzi non mi sembra siano cambiati, la dashboard è più veloce del 60%, leggo di 50 miglioramenti in 4 mesi e mi sembrano positivi, la roadmap mi pare persino cauta. Anche qui non vedo dove sia il peggioramento.

Altro acquisto recente è Brightcove, piattaforma di streaming enterprise. Il prodotto era abbastanza fermo e le cose hanno iniziato a muoversi di nuovo. Anche un commentatore del settore sempre critico come Dan Rayburn si è detto stupito della velocità dei miglioramenti e valuta positivamente il post acquisizione dal punto di vista del prodotto.

L'altro giorno ho poi letto un commento di un tecnico del settore di cui non dubiterei le competenze che il fallimento dell'app Immuni sarebbe da imputare a Bending Spoons, che ci sarebbe pure presa i fondi pubblici. Eppure pensavo fosse noto che i limiti di Immuni dipendevano dai framework Google e Apple per il tracciamento dei contatti (l'app era solo un frontend) e che Bending Spoons non ha preso un euro dallo Stato per lo sviluppo e la manutenzione dell'app.

E quindi non capisco di cosa si stia parlando di preciso. Il business model di Bending Spoons è evidentemente controverso (ma è poi quello che gli permette di pagare salari essenzialmente doppi rispetto alla media, con un 1 milione di fatturato per dipendente) ma non capisco da dove nasca il mettere in discussione la capacità di sviluppare prodotti. Soprattutto se consideriamo la qualità media del software fatto in Italia, che sta un grattacielo sotto. Vorrei vedere la stessa passione nei confronti di software house come Reply e Accenture, che fanno essenzialmente body rental producendo costantemente software di bassa qualità e spesso poco sicuro, con un impatto nel quotidiano cento volte maggiore rispetto alla Evernote di turno (non conosco nessuno che usi Evernote da un decennio, eppure oggi sembrano avere tutti questo improvviso attaccamento e premura per Evernote).

Fine rant.