Il problema maggiore delle carceri italiane non riguarda chi ci sta dentro, ma chi ne sta fuori e continua a proporle come strumento di riduzione dei pericoli per la comunità quando invece ne sono un fattore di conservazione, dei pericoli, e di aumento. Come dice ogni esperto di criminalità, e persino diversi direttori e direttrici di carceri, le carceri producono criminalità e contribuiscono solo in rare e quasi sempre fortuite occasioni a un "reinserimento" delle persone, con risultati di deterrenza limitati a quote assai parziali dei reati. L'attuale uso delle carceri crea pericolo, per "i cittadini", non sicurezza.

Luca Sofri nella newsletter Charlie del 13 settembre 2026.