La risposta della Lega Serie A a Cloudflare sulla questione antipirateria è parziale ma contiene del vero, specialmente sul fatto che Cloudflare fa orecchie da mercante offrendo consapevolmente servizi a organizzazioni illegali e si rifiuta di rispondere a qualsiasi richiesta in nome della libertà di espressione (che ben poco c'entra col copyright):
Cloudflare was sanctioned because it is the only major global company that, by choice of its CEO, systematically refuses any and all cooperation with authorities, law enforcement, rights holders, and even courts. For this reason, it has become the first and most common choice of criminal organizations for operating their illegal services, precisely because of its determined stance in enabling acts of piracy.
This happens not only in Italy but across the world, as demonstrated by numerous legal rulings against Cloudflare in France, Spain, Belgium, and of course, in Italy as well.
Ma il commento che racchiude tutti i punti di vista e che condivido di più l'ho trovato nella sezione commenti del Post:
Non so dove cominciare con le cose che non vanno in tutta questa storia... Un'azienda monopolistica che ha il potere di bloccare internet in quasi tutto il mondo (anche il FT ne parlava qualche giorno fa); la lega serie A che deve difendere interessi economici da corporazione medievale; il governo vassallo della suddetta corporazione che fa una legge estremamente problematica con grossi rischi di abusi (da censura delle partite a censura delle news è un attimo)... C'è molto di sbagliato nell'agire di tutti gli attori, e di mezzo ci vanno i cittadini
Ognuno con i propri interessi parziali e non indirizzati al buonsenso o al bene comune e nessuno vuole arretrare di un centimetro.
(Qualcuno potrebbe avere da ridire sul fatto che Cloudflare sia monopolista: in termini stretti non lo è, ma tende a esserlo se consideriamo che nessun altro è in grado di offrire servizi simili gratuitamente a una platea così ampia di persone e aziende, rendendolo molto spesso insostituibile.)