Note di Matteo


Cit.

E’ nata la risposta Europea sulla guida autonoma: @niulinx

Dopo molti mesi di lavoro è iniziata la più difficile sfida professionale della mia vita.

38M€ per il primo round, @gruppo_a2a e il fondo AI di CDP Cassa Depositi e Prestiti come lead investors e con il contributo fondamentale di un parterre di investitori come: AFL (Famiglia Falck), @fsitaliane , @Pirelli , VC Partners SGR, MOST, Fondazione ICO Falck, @EmilioFrazzoli , Stefano Bernardi

Niulinx è uno spinoff del @polimi dal gruppo di ricerca AIDA del Prof. @sergiosavaresi

Il Team

Io sono il CEO, Cristiano Bonetti il CTO e Gian Marco Felice il CFO e Presidente del Board.

12 Fondatori e oltre 60 tra PhD, Ingegneri elettronici, meccanici, nucleari, matematici, informatici e Fisici. L’età media delle persone che vi lavorano è 27 anni.

Un comitato tecnico di assoluta eccellenza presieduto dal Prof. Sergio Savaresi

Cosa fa Niulinx

Niulinx sviluppa l’intero sistema tecnologico che rende possibile la guida autonoma: dalla percezione dell’ambiente alla pianificazione del percorso, dal controllo del veicolo alla gestione remota della flotta.

I nostri obiettivi sono:

1-Omologare automobili a guida autonoma in Europa entro 3 anni per erogare un servizio su flotte condivise 2-Creare una istituzione Europea con massa critica di ingegneri capaci di sviluppare in Europa la tecnologia sulla guida autonoma in tutti i suoi casi d’uso rilevanti

Perché ora, perché l’Europa

Il mercato globale della guida autonoma vale oggi oltre 50 miliardi di dollari e si prevede superi i 300 miliardi entro il 2035. Mentre Stati Uniti e Cina hanno diversi players l’Europa non ha ancora un campione continentale. Niulinx nasce per colmare questo vuoto: non replicando il modello americano, ma costruendo un approccio industriale europeo – regulatory-first, capital-efficient, e progettato per scalare attraverso un modello di franchising con operatori locali.

Una coalizione industriale senza precedenti

La compagine degli investitori rappresenta una convergenza unica dell’industria italiana della mobilità, dell’energia e delle infrastrutture: A2A – primo investimento diretto di A2A Life Ventures, braccio di innovazione del Gruppo, nella strategia di Corporate Venture Capital per la mobilità autonoma e sostenibile. CDP Venture Capital – partecipa attraverso il Fondo Artificial Intelligence AFL, Ferrovie dello Stato Italiane, Pirelli, VC Partners SGR con il fondo VC Partners Fund I, MOST, Fondazione ICO Falck – completano il round con competenze nell’energia, nei materiali avanzati, nelle infrastrutture di trasporto, nel venture capital e nella ricerca sulla mobilità sostenibile. A questi si aggiungono Emilio Frazzoli (già CTO di nuTonomy/Motional, oggi Professore all’ETH di Zurigo) e Stefano Bernardi, investitori individuali di profilo internazionale.

Siamo salpati, vediamo ora dove ci porterà la nostra determinazione e capacità mentre navighiamo in un mondo complesso

Luca Foresti, CEO di Niulinx in un tweet.

#438 /
12 aprile 2026
/
18:24
/ #mobilità

Viviamo in cerchi

Il nostro intero sapere sul mondo è pieno di circolarità. Le parole della lingua si definiscono l'un l'altra nei dizionari, noi impariamo gli uni dagli altri, gli esperimenti informano la teoria ma li comprendiamo usando le nostre teorie. L'immagine manifesta del mondo, costituita di cose come sedie e alberi, è giustificata da un'immagine scientifica del mondo, costituita di atomi e campi; ma atomi e campi li comprendiamo a partire dai nostri strumenti di misura, che fanno parte dell'immagine manifesta. E così via. Viviamo in cerchi.

Carlo Rovelli in Sull'eguaglianza di tutte le cose.

#429 /
6 aprile 2026
/
17:36
/ #libri#mondo

Certezze

Mettere in dubbio certezze è la strategia della scienza: scoprire errori in ciò che eravamo convinti di sapere, e correggerli. Anche dove pensavamo di essere certi. La fisica del XX secolo è uno spettacolare successo di questa strategia. Pensavamo che le leggi di Newton fossero esatte o che il tempo trascorresse alla stessa velocità per tutti — ci sbagliavamo. Oggi sappiamo che non è così. Non è grave: abbiamo imparato che le cose stanno altrimenti.

La difficoltà dei problemi scientifici spesso non sta tanto nel trovare idee nuove, quanto nel liberarsi di idee che sembravano ovvie. La scienza è spesso scoprire che cose che credevamo di sapere con certezza sono invece sbagliate.

Quindi trattare certezze come assolute significa ostacolare la possibilità del sapere di progredire. [...] La scienza non si nutre di certezze: si nutre di una radicale incertezza. Costruisce sulla possibilità di mettere in dubbio le certezze.

Carlo Rovelli in Sull'eguaglianza di tutte le cose.

#428 /
6 aprile 2026
/
17:35
/ #libri#mondo

La superficie della Terra è molto piccola

La superficie della Terra è molto piccola. Così piccola che per fare il giro la luce ci mette un decimo di secondo: meno di quanto riusciamo a percepire con i sensi. Per questo comunichiamo in maniera che ci sembra istantanea: parliamo per telefono fra New York e Shanghai come fossimo accanto. Non potremmo farlo con un amico che abitasse presso un'altra stella. Per andare e tornare dalla stella più vicina un segnale impiega anni. Una conversazione farebbe morire di noia. La piccolezza della Terra ci dà l'impressione che esista un tempo condiviso. Che abbia sempre senso chiedere cosa succede proprio ora altrove: basta dare un colpo di telefono per saperlo. Non è così nel vasto mondo. L'idea di un tempo comune funziona qui, fra noi, buoni vicini sulla Terra, non funziona con il resto dell'universo.

Carlo Rovelli in Sull'eguaglianza di tutte le cose.

#424 /
4 aprile 2026
/
17:18
/ #libri#mondo

Yup, platform activity is surging. There were 1 billion commits in 2025. Now, it's 275 million per week, on pace for 14 billion this year if growth remains linear (spoiler: it won't.)

GitHub Actions has grown from 500M minutes/week in 2023 to 1B minutes/week in 2025, and now 2.1B minutes so far this week.

Kyle Daigle, COO di GitHub in un tweet.

#423 /
4 aprile 2026
/
14:39
/ #github

  • Drafted a blog post
  • Used an LLM to meticulously improve the argument over 4 hours.
  • Wow, feeling great, it’s so convincing!
  • Fun idea let’s ask it to argue the opposite.
  • LLM demolishes the entire argument and convinces me that the opposite is in fact true.
  • lol

The LLMs may elicit an opinion when asked but are extremely competent in arguing almost any direction. This is actually super useful as a tool for forming your own opinions, just make sure to ask different directions and be careful with the sycophancy.

@karpathy

#410 /
29 marzo 2026
/
14:42

In the next 6 to 12 months, the engineer who makes the difference is the one who can look at an agent’s output and say “this is wrong for reasons you can’t see from where you’re standing.” The one who knows which doors are one-way, which abstractions will calcify, and which corners will cost you later.

Boris Tane in Slop Creep: The Great Enshittification of Software

#406 /
25 marzo 2026
/
11:58
/ #ai

TL;DW 3 years of Meloni.

Stable majority. Third longest government in Italian history. Kept the ship afloat and left every broken thing exactly where she found it.

Best thing you can say: deficit down, unemployment low. And even that, Draghi built the runway. She just didn't crash on it.

Italy trains some of the best graduates in Europe and watches them leave. 21,000 left in 2023, double 2022. And people are not having children. Death sentence.

Companies don't scale because scaling is punished. Firms stay tiny on purpose. Hire the family. Stay under 15 employees. Meanwhile Italy put €155M into AI last year. France put in €2.97B. Government doesn't seem bothered.

First Western European leader to use "ethnic substitution" language. Great replacement with a suit on. Used a stable majority on a surrogacy ban and an Albanian centre that processed 256 people in 3 years.

Biggest wasted mandate in modern Italian history.

Un Yassine a caso su Threads

#395 /
21 marzo 2026
/
09:43
/ #italia

In questo paese pare non ci sia mai la volontà di rendere facili le cose.

Nayt

#393 /
20 marzo 2026
/
10:45
/ #italia

Ho sempre rifiutato la retorica della battaglia, della lotta, della guerra contro la malattia, qualsiasi essa sia. Per un motivo molto semplice. Prima o poi, come nel mio caso, si perde. La retorica della lotta implica, tra le possibilità, che chi perde non ha lottato abbastanza. Il solo pensiero mi sembra offensivo e non lo voglio neanche discutere.

Luca Conti (1975-2026)

#378 /
12 marzo 2026
/
13:30

Humans create the need for systems. Models excel with context, but humans define evolution.

Shao-Qian Mah, ricercatore OpenAI nel team Codex, da How Codex is built (The Pragmatic Engineer)

#377 /
11 marzo 2026
/
21:07
/ #ai

You are responsible for where you choose to run your workloads. AWS will give you Availability Zones. They will give you Regions. They will even give you cross-region replication. What they will not give you is a missile defense system. That's not in the pricing calculator.

Multi-AZ is designed to survive a power failure or a network partition. It is not designed to survive a geopolitical crisis. These are not the same failure mode.

Corey Quinn (da LinkedIn via The Pragmatic Engineer)

#370 /
8 marzo 2026
/
23:21

Non vi farei riscrivere la Costituzione neanche se foste bravi (ma non lo siete)

Quindi la questione è molto semplice: il governo Meloni mi ha chiesto un favore, e io al governo Meloni rispondo NO.

Senza entrare nel merito della questione?

No, perché dovrei? Non me ne intendo. (Dopodiché sì, mi conoscete, probabilmente nei prossimi 15 giorni entrerò nel merito della questione, non riuscirò a farne a meno). Ma non sono obbligato a diventare un esperto di carriere e di alte corti. Non è quello che si chiede a me come cittadino. Mi si chiede un atto di fiducia nei confronti di una maggioranza di governo, ora per favore guardatela.

Leonardo Tondelli in Non vi farei riscrivere la Costituzione neanche se foste bravi (ma non lo siete)

#369 /
8 marzo 2026
/
23:18
/ #italia

Someone has to prompt the Claudes, talk to customers, coordinate with other teams, decide what to build next. Engineering is changing and great engineers are more important than ever.

Boris Cherny, creatore di Claude Code

#365 /
4 marzo 2026
/
09:28
/ #ai#claude

A Sanremo ha vinto il partito conservatore, con la musicalità e le parole di un Nino D’Angelo d’autore, una canzone che accompagnerà dichiarazioni e matrimoni per buona parte dell’anno. Un inno al “per sempre” che sa tanto di promessa patriarcale.

Matteo Bianx su Eurofestivalnews

#361 /
1 marzo 2026
/
21:52
/ #italia

Negli ultimi giorni con un paio di cuffie ho riascoltato le registrazioni delle interviste che ho fatto in Siria per gli articoli. Una volta sbobinavo a mano e ci mettevo ore. Ora passo gli audio in un software e ottengo le trascrizioni in un minuto. Se avete meno di trent’anni fate finta di non avere letto questa cosa.

Daniele Raineri

#354 /
21 febbraio 2026
/
22:28
/ #mondo

We will launch during a dynamic political environment where many civil society groups that we would expect to attack us would have their resources focused on other concerns

Estratto da una nota interna di Meta pubblicata dal New York Times in cui si discute l'introduzione del riconoscimento dei volti tramite gli smart glass Ray-Ban/Oakley.

#349 /
14 febbraio 2026
/
15:19
/ #meta#privacy

As a CEO, you're basically the waste bin. Everything that other people don't manage or can't do or mess up, you have to fix. And it's also quite lonely because you can't openly talk about a lot of things. I structured the company to be quite open, but still you can't be negative, even if really bad stuff happens.

Burnout doesn't necessarily come from working too much. It comes more - at least for me - from when you work on something but you don't believe it anymore or you have too many conflicts. We also did fight a lot in the team, with the management team, and I made this mistake of thinking you have to lead a company more democratically.

Peter Steinberger, fondatore di PSPDF/Nutrient e di OpenClawd in un'intervista a The Pragmatic Engineer.

#329 /
3 febbraio 2026
/
11:17
/ #business

Quotidiani ed editori/2

Sempre avendo presente la precarietà di alcuni degli scenari che abbiamo descritto, vediamo anche come sarebbero raffigurabili le proprietà delle maggioranze dei primi dieci quotidiani italiani per diffusione se venissero confermate le ipotesi attuali.

Corriere della Sera - Urbano Cairo, con posizioni filogovernative per ragioni di opportunità economica

Repubblica - società greca Antenna, in buone relazioni con Donald Trump e con Mohammed bin Salman

Stampa - SAE, in amichevoli e fruttuose relazioni con gli establishment editoriali e politici di centrodestra

Sole 24 Ore - Confindustria

Resto del Carlino - Leonardo Del Vecchio, socio del Giornale del deputato leghista Antonio Angelucci

Messaggero - Franco Caltagirone, costruttore e banchiere di grandi poteri e accorte relazioni col centrodestra

Gazzettino - Franco Caltagirone, costruttore e banchiere di grandi poteri e accorte relazioni col centrodestra

Nazione - Leonardo Del Vecchio, socio del Giornale del deputato leghista Antonio Angelucci

Dolomiten - Famiglia Ebner, protagonista dello storico partito di potere altoatesino, SVP

Giornale - Antonio Angelucci, deputato della Lega, e Leonardo Del Vecchio

Luca Sofri nella newsletter Charlie del 25 gennaio 2026.

#325 /
1 febbraio 2026
/
17:46
/ #informazione

Quotidiani ed editori/1

Gli scenari - ancora suscettibili di sovversioni - che si mostrano in questo momento sono di un'ulteriore estensione del già diffuso modello italiano che vede come editori dei maggiori quotidiani imprenditori di fortune economiche legate ad altri settori e privi di competenze e attenzioni sia sulla natura dei giornali e del giornalismo, che del loro ruolo di servizio pubblico, che delle trasformazioni delle loro funzioni e dei loro business, che delle prospettive dell'innovazione nell'ambito delle aziende giornalistiche e della loro sostenibilità economica. Per farsi un'idea: nessuno dei nuovi editori di quotidiani dell'ultimo decennio ha portato nel panorama giornalistico italiano una sola novità rilevante, promettente, di qualche visione intorno ai cambiamenti di questi decenni. L'espressione ormai antica "digital first" nel 2026 non è stata concretizzata da nessuna delle grandi testate tradizionali.

Per farsi un'altra idea: nessun editore italiano ha spostato le priorità di ricavo dalla pubblicità verso gli abbonamenti, direzione in cui si sono mossi o si stanno muovendo quasi tutti i maggiori progetti internazionali. Nei migliori dei casi – rari – si sono protette le fragili e novecentesche economie di progetti giornalistici straordinariamente tradizionali e conservatori. Che può non essere necessariamente un approccio del tutto fallimentare, in un paese anagraficamente anziano e culturalmente resistente all'innovazione sia nel suo pubblico che nel suo mercato, ma di sicuro non contribuisce ad attenuare questa resistenza o a creare modelli economicamente o giornalisticamente moderni, capaci di invertire i presenti declini.

Luca Sofri nella newsletter Charlie del 25 gennaio 2026.

#324 /
1 febbraio 2026
/
17:45
/ #informazione