Note di Matteo


#tlc

Alessio Butti, mentre consolida l'uso del sito del dipartimento per la trasformazione digitale come megafono per diffondere praticamente solo le sue frequenti interviste in cui ripete sempre le stesse cose, ora dice, parlando di connettività in fibra:

Rimediamo ai disastri ereditati dagli altri governi

Insomma è sempre colpa di quella di prima, anche dopo una legislatura intera. Anche quando quelli prima erano loro stessi (governo Draghi, sostenuto anche dalla destra).

Anche quando il nuovo bando di gara che dovrebbe risolvere i problemi ha non solo gli stessi difetti dei precedenti, ma ne ha pure di nuovi e incomprensibili. Ma tanto non sarà sua responsabilità difendere i risultati.

#478 /
29 aprile 2026
/
22:43
/ #digitalizzazione#italia#tlc

Chiude Tiscali News dopo lo spezzettamento di quel poco è rimasto di Tiscali, a 28 anni dalla fondazione.

Il prossimo 30 aprile, come riportato dall'Ansa, cesseranno ufficialmente le pubblicazioni di Tiscali News, il portale d'informazione nato alla fine degli anni Novanta. [...] La chiusura coinvolge dodici giornalisti. Secondo quanto ricostruito da Adnkronos, la prospettiva per la redazione è l'uscita dal perimetro aziendale: dieci professionisti hanno già optato per l'esodo incentivato, lasciando l'azienda dal 5 maggio, mentre per i restanti due si prospetta la cassa integrazione.

Il piano di ristrutturazione di Tesselis poggia sulla cessione del ramo B2C (consumer), che comprende i servizi web, la mail e i marchi. L'acquirente individuato è Canarbino Spa, gruppo attivo nel settore energetico, la cui offerta è attualmente oggetto di una procedura competitiva che scadrà proprio il 30 aprile.

#476 /
28 aprile 2026
/
20:46
/ #informazione#tlc

Scrive Alfonso Fuggetta che l'acquisto di TIM da parte di Poste Italiane ha poco senso per tre motivi:

  • Il "controllo delle infrastrutture strategiche" non c'è, visto che la rete fissa, così come Sparkle, cioè le vere "infrastrutture strategiche", sono già state date via (tra l'altro con modi e benefici discutibili).
  • Le "sinergie industriali", cioè in questo caso integrare i servizi TIM e Poste, funzionano raramente.
  • L'unica motivazione di cui ammette validità è la più onesta "messa in sicurezza di un operatore con problemi strutturali irrisolti", cioè usare Poste come contenitore pubblico per gestire una situazione che "il mercato non ha saputo o voluto risolvere" e guadagnare tempo. TIM è ancora inefficiente e ad andare bene sono solo le sue attività laterali come TIM Brasil e TIM Enterprise, che nulla c'entrano con Poste.

In pratica, un'operazione di "ingegneria finanziaria" contornata come avviene molto frequentemente nel settore da una totale assenza di visione industriale:

Sul piano finanziario, ridurre il costo del debito di TIM attraverso la solidità di Poste non è una sinergia industriale: è ingegneria finanziaria. Non si crea valore, si sposta il rischio sul bilancio dello Stato.

Sul piano industriale, non si chiarisce il ruolo della rete, non si semplifica la struttura, non si definisce un modello operativo credibile per un business che è diventato infrastrutturale e a margini compressi. E si sottrae l'unico pezzo che cresce — il cloud enterprise — a un contesto in cui avrebbe bisogno di agilità, non di ulteriore complessità.

Sul piano del mercato, si continua a ignorare che le telecomunicazioni — dopo il passaggio a pacchetto — richiedono modelli radicalmente più snelli e focalizzati, non conglomerati ancora più pesanti e opachi.

Il gruppo che emergerà da questa operazione sarà probabilmente troppo grande per fallire e troppo ibrido per competere. Non è una visione industriale. È un’operazione di salvataggio travestita da strategia — o, se si preferisce, una nazionalizzazione che non osa dirsi tale.

#420 /
2 aprile 2026
/
20:35
/ #business#italia#tlc

Dopo lo scorporo della rete TIM da TIM, c'era un'opportunità per TIM di iniziare a convincere le persone non solo con la forza del brand ma anche con offerte non solo competitive ma anche chiare. Mi sembra che invece la situazione sia peggiorata, visto che l'offerta attualmente in risalto sul sito è descritta come segue, con frasi a me completamente incomprensibili:

  • 43,89€ 29,90 € al mese. Di cui offerta TV con abbonamento annuale a 84€ anziché 167,88€, in 12 mensilità a 7€ anziché 13,99€. Costo di attivazione iniziale Fibra 39,90€.
  • 22,90€/mese anziché 29,90€/mese (con domiciliazione) per i clienti che attivano contestualmente l’offerta TIMVISION S piano annuale con pagamento dilazionato in 12 mensilità.
  • Canone offerta: 24,90€/mese
  • Sconto di 7€/mese sul canone dell’offerta di linea fissa riservato ai nuovi clienti che attivano contestualmente l’offerta TIM WiFi Casa e l’offerta TIMVISION S piano annuale con pagamento dilazionato in 12 mensilità.
  • 240€ rateizzati in 48 rate mensili da 5€. Nei primi 24 mesi dall’attivazione dell’offerta ti sarà applicato uno sconto di 5€/mese sull’acquisto del modem, pertanto, il costo complessivo del prodotto sarà di 120€ anziché 240€.

Giuro che queste frasi si riferiscono tutte alla stessa offerta. Che a questo punto non ho capito né quanto costa, né quanto costerà dopo un anno, né quanto costerà dopo 4 anni. Sarà 22,90, 24,90, 29,90 o 43,89?

#339 /
8 febbraio 2026
/
23:29
/ #tlc

Deutsche Telekom con le sue pratiche a discapito della qualità di Internet vista da un dipendente di aziende di streaming video:

Commenting from my alt to avoid doxxing myself. Have spent over a decade in various 'large' streaming video companies, the ones you absolutely know about today.

DTAG is bar none the worst ISP to work with. Everything they do is politics, they may decide to 'forget' to increase the bandwidth on a PNI until you take a meeting with german regulators. Almost every other ISP views PNI as the best way to uphold customer satisfaction without breaking the bank over a more expensive IX and will happily add ports when needed, DTAG on the other hand often requires concessions and selective agreements with a lot of strings attached.

I don't think Germans realize just how much DTAG is holding the experience back for end users (given it's partially state-owned)

#310 /
26 gennaio 2026
/
11:04
/ #tlc#reti

Dopo l'acquisizione di Vodafone Italia da parte di Swisscom il 1° gennaio 2025, dal 1° gennaio 2026 la società Vodafone Italia S.p.A. sarà incorporata in Fastweb S.p.A, assieme a VEI srl che gestisce Ho. Mobile. Il brand resta per ora ma andrà a scomparire entro 4 anni (il quinto è già andato).

#200 /
4 dicembre 2025
/
11:24
/ #tlc#italia