Note di Matteo


5 luglio 2026

Qualcosa è andato storto

È un lusso oggi sentire l'urgenza di cambiare il mondo. Bisogna poterselo permettere. Se nonostante i social e gli altri media che generalmente si sono omologati agli algoritmi dell'engagement in cerca di facili clic, se nonostante questo non vivete nella paura degli altri, se non vi assale una rabbia distruttiva verso chiunque la pensi diversamente, se il narcisismo di massa non vi ha trasformato in degli ebeti dipende anche da dove siete vissuti, dagli incontri che avete fatto, dai libri che avete letto. E quindi non è il momento di sentirsi migliori, ma di impegnarsi di più. Per prima cosa praticate la gentilezza. Venti anni di social ci hanno imbruttito, ci hanno incattivito. Per avere successo, per macinare like e followers, non abbiamo solo dato libero sfogo al narcisismo, ma abbiamo ceduto alla rabbia verso gli altri. Era inevitabile forse per resistere ma l'indignazione prêt-à-porter va evitata. La gentilezza in tempi feroci non è debolezza. E non è arrendevolezza verso le ingiustizie e i veri prepotenti. Nel mondo degli algoritmi dell'engagement, la gentilezza è un atto di resistenza. È l'inizio di una rivoluzione. Vuol dire provare a essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Si può essere inflessibili e determinati ma senza perdere la gentilezza.

Riccardo Luna in Qualcosa è andato storto.


4 luglio 2026

Perfetto, adesso abbiamo pure gli operatori telefonici col sito fatto con l'AI (è palese, come dicevo: i badge, le card arrotondate, i font, i gradienti, sono tutti uguali).

#548 /
09:04
/ #ai

2 luglio 2026

Uno dei motivi per cui non mi è mai piaciuto Cloudflare è che pensano di sapere cosa è meglio per te e i default sono spesso dannosi (es. caching).

Ora hanno deciso di loro iniziativa di bloccare buona parte dei crawler AI tirando però dentro incidentalmente, se non ho capito male, anche i bot dei motori di ricerca che permettono la normale indicizzazione:

On September 15, 2026, we’ll be setting new defaults for each of these three classifications. For all new domains onboarding to Cloudflare, the categories of Training and Agent will be blocked by default on the pages that display ads, while Search will remain allowed by default.

[...] Another change that will apply on September 15 is that multi-purpose crawlers (specifically those that combine Search with Training) will be allowed/blocked according to all of their behaviors, in line with our call for transparency for website owners. Since the defaults will be enforced by the most restrictive applicable rules, multi-purpose crawlers such as Googlebot, Applebot, and BingBot will be blocked by customers who have selected to block Training (either through the new options to manage AI traffic, or through the legacy Block AI bots service).

Spero di aver capito male.

EDIT: la parafrasi che fanno i media è "Cloudflare sets deadline to block AI crawlers that bundle search with AI training". La scadenza sarebbe quindi un modo per costringere le "aziende AI" a differenziare i crawler tra ricerca, training e uso agentico.

#547 /
20:13
/ #ai#cloudflare

Bending Spoons

Sono ancora molto sorpreso dalla negatività così netta su Bending Spoons, specialmente perché almeno in parte è infondata. Sento principalmente due questioni in questi giorni. Una è che sono una società di "private equity" e quindi comprano le aziende in difficoltà, le "spremono" e poi le rivendono. Su questo non so che dire se non che Bending Spoons esiste da 13 anni, da 13 anni dice che non vende i prodotti, e in 13 anni non ha infatti mai venduto un prodotto. La teoria può essere allettante ma mi pare semplicemente infondata.

L'altra questione è quella che la gente riassume con "tutti i prodotti sono peggiorati". Mi chiedo se qualcuno questi prodotti li ha effettivamente usati. Tra le acquisizioni più recenti e popolari c'è ad esempio Evernote, che era in uno stato pietoso, con millemila bug decennali, prestazioni scarse e un'architettura vetusta. Il lavoro tecnico fatto da Bending Spoons a me pare ineccepibile. È praticamente stato riscritto tutto con grosse riprogettazioni architetturali per supportare rinnovate funzioni core come la ricerca semantica, e poi centinaia di miglioramenti e una major release. La retention è la più alta che il prodotto ha mai avuto. Non vedo sinceramente dove sia il peggioramento, al netto dell'aumento dei prezzi (che trovo comunque legittimo, se il posizionamento che vogliono è quello là).

Guardo Vimeo, che aveva già un buon prodotto ma una totale confusione strategica e un business model mezzo rotto, e vedo: i prezzi non mi sembra siano cambiati, la dashboard è più veloce del 60%, leggo di 50 miglioramenti in 4 mesi e mi sembrano positivi, la roadmap mi pare persino cauta. Anche qui non vedo dove sia il peggioramento.

Altro acquisto recente è Brightcove, piattaforma di streaming enterprise. Il prodotto era abbastanza fermo e le cose hanno iniziato a muoversi di nuovo. Anche un commentatore del settore sempre critico come Dan Rayburn si è detto stupito della velocità dei miglioramenti e valuta positivamente il post acquisizione dal punto di vista del prodotto.

L'altro giorno ho poi letto un commento di un tecnico del settore di cui non dubiterei le competenze che il fallimento dell'app Immuni sarebbe da imputare a Bending Spoons, che ci sarebbe pure presa i fondi pubblici. Eppure pensavo fosse noto che i limiti di Immuni dipendevano dai framework Google e Apple per il tracciamento dei contatti (l'app era solo un frontend) e che Bending Spoons non ha preso un euro dallo Stato per lo sviluppo e la manutenzione dell'app.

E quindi non capisco di cosa si stia parlando di preciso. Il business model di Bending Spoons è evidentemente controverso (ma è poi quello che gli permette di pagare salari essenzialmente doppi rispetto alla media, con un 1 milione di fatturato per dipendente) ma non capisco da dove nasca il mettere in discussione la capacità di sviluppare prodotti. Soprattutto se consideriamo la qualità media del software fatto in Italia, che sta un grattacielo sotto. Vorrei vedere la stessa passione nei confronti di software house come Reply e Accenture, che fanno essenzialmente body rental producendo costantemente software di bassa qualità e spesso poco sicuro, con un impatto nel quotidiano cento volte maggiore rispetto alla Evernote di turno (non conosco nessuno che usi Evernote da un decennio, eppure oggi sembrano avere tutti questo improvviso attaccamento e premura per Evernote).

Fine rant.


Come compilare ffmpeg

Segue spontaneamente dal post precedente: come si compila ffmpeg?

Per Linux e macOS esiste uno script chiamato ffmpeg-build-script che scarica il sorgente di tutte le dipendenze necessarie, le compila una alla volta e poi compila ffmpeg creando il binario. Richiede diversi minuti e usa molta CPU. Per includere libfdk_aac, basta usare:

./build-ffmpeg --build --enable-gpl-and-non-free

Su macOS c'è anche un tap Homebrew di terze parti che si occupa della compilazione. Le dipendenze sono scaricate tramite Homebrew. Per includere libfdk_aac:

brew install homebrew-ffmpeg/ffmpeg/ffmpeg --with-fdk-aac

oppure

brew install homebrew-ffmpeg/ffmpeg/ffmpeg --enable-nonfree

Qua tutte le opzioni.

#545 /
10:58
/ #video

ffmpeg AAC

ffmpeg 9.1 conterrà un nuovo encoder audio AAC che secondo i benchmark potrebbe essere il miglior encoder AAC disponibile. Dopo anni e anni in cui i maintainer di ffmpeg hanno negato che l'encoder AAC avesse problemi (quando invece presentava evidenti artefatti anche a bitrate altri), finalmente qualcosa si è mosso. Il nuovo encoder però non supporta VBR ed è ottimizzato per sampling rate 48 kHz. In quei casi conviene continuare a usare libfdk_aac (Fraunhofer AAC), che richiede però di compilarsi ffmpeg perché la licenza non ne consente la distribuzione. Comunque buono che il default sarà di buona qualità senza ricorrere a libfdk_aac nella maggior parte dei casi.

#544 /
10:52
/ #video

30 giugno 2026

Google dismette le API di Tenor, catalogo e motore di ricerca di GIF usato da mezzo mondo, per risparmiare soldi e mezzo mondo passa a Klipy, che assurdamente è del fondatore di Tenor in cui Google stessa ha investito milioni di dollari una settimana fa. Make it make sense. Big tech at their finest.

Klipy is where most apps are landing. One of its founders is Frank Nawabi, who built Tenor and sold it to Google in 2018. On June 17, two days ago, Klipy raised $3.8 million. Google's own AI Futures Fund was among the investors.

The man who built Tenor, sold it to Google, and watched Google kill it is now running the replacement. Google is funding him again.

#543 /
22:44
/ #google

Non ho ancora ben capito perché dovrei usare le "skill" nei vari LLM. Mi aiutano a capire questi motivi pubblicati da Alfonso Fuggetta:

Tre ragioni, in ordine di importanza crescente.

La prima è il risparmio di tempo. Senza skill, ogni sessione comincia con cinque-dieci minuti di setup: spiegare chi sono, cosa sto facendo, quali file consultare, in che formato voglio l’output. Una skill assorbe tutto questo. Per la singola sessione il risparmio non è grande; sommato per le tante sessioni della settimana, vale parecchio tempo.

La seconda è la coerenza. I post di A bassa voce hanno una voce precisa: registro saggistico, struttura circolare, regole tipografiche, una lista di pattern AI da evitare. Senza skill, ogni volta che chiedo a Claude di aiutarmi con un draft, devo ricordargli, per esempio, che “cruciale” va tagliato, che le citazioni vanno verificate con un web fetch e che la nota di assistenza AI va in fondo al post. Con la skill post-writer queste regole vengono codificate una sola volta e applicate sistematicamente.

La terza è la più interessante e l’avevo sottovalutata. Costruire una skill mi costringe a scrivere per esteso una routine che fino a quel momento avevo solo in mente. Routine implicite: come strutturo un intervento, come gestisco la chiusura della giornata, come decido se un libro merita un post. Metterle nero su bianco le rende ripetibili, criticabili e migliorabili. Diverse delle mie skill sono nate per Claude e si sono trasformate nel manuale operativo del mio lavoro intellettuale, indipendentemente dall’AI.

#542 /
14:46
/ #ai

27 giugno 2026

Una cosa mi ha sempre colpito, in questi anni di osservazione dell'ecosistema italiano: la difficoltà che abbiamo, come paese, a credere nelle nostre storie prima che il mondo ce le confermi. Satispay è diventata un unicorno, e l'Italia ha scoperto di avere Satispay. Blackshape ha conquistato i mercati internazionali, e l'Italia ha scoperto di avere Blackshape. Questo schema ripetuto — la sorpresa, il ritardo nel riconoscimento — è una delle sfide più profonde che il paese deve affrontare. Non è solo un problema di finanziamenti o di burocrazia. È un problema culturale. È la cosa fondamentale da cambiare: per creare il futuro bisogna prima immaginarlo.

Gianluca Dettori nell'ultimo numero di Wired Italia.


26 giugno 2026

Ogma è un progetto di Andrea Lazzarotto che raccoglie in un motore di ricerca i dizionari di dizione, tra cui il famoso DIPI e il DOP della Rai. Ma ci sono anche Treccani e Garzanti, utile per confrontare anche le definizioni, mi sembra. Esempio.

#540 /
13:44

Understanding email encryption. Dal blog di Fastmail tutti gli strati di crittografia della posta elettronica: TLS, opportunistic TLS, MTA-STS, DANE, la crittografia at rest, la crittografia end-to-end (S/MIME e PGP) e la crittografia zero-access stile Proton Mail. Con tutti i trade-off, che più ci pensi più si capisce come il sistema della posta elettronica abbia delle falle di design fondamentali che probabilmente non si riuscirà mai a risolvere davvero.


Notion chiude il client email. Era l'erede di Skiff. Che hanno comprato e dismesso subito. Mah...

#538 /
08:30

Gli step GitHub Actions ora possono essere eseguiti in parallelo, finalmente. Prima era possibile solo con i job, che sono però istanze del runner separate con tempo di avvio, ecc.

#537 /
08:15
/ #github

25 giugno 2026

Ahi ahi Lepida sanzionata per 100mila € dal garante perché i dati personali di 1,5 milioni di utenti LepidaID (SPID) erano accessibili da qualsiasi dei 7.000 operatori degli sportelli LepidaID diffusi sul territorio, anche senza una motivazione reale. I documenti di identità si potevano scaricare senza alcun controllo che venissero effettivamente cancellati dopo averli verificati.

In che modo nessuno si sia fatto due domande su un sistema del genere nel momento in cui tratti i dati di 1,5 milioni di persone è beyond me.


TIL Wikipedia ha delle linee guida con i "segnali di scrittura AI", con molti esempi di strutture e stili tipici degli AI. Su GitHub c'è una skill basata su queste linee guida per "umanizzare" il testo scritto da un'AI.

#535 /
11:06
/ #ai

24 giugno 2026

Appiattimento

Nelle ultime 24 ore ho googlato tanto e sono sconfortato per la quantità di roba vibe coded o scritta con AI che si incontra. Ormai apri un progetto che sembra interessante e il sito è palesemente fatto con AI (lo capisci dalle UI, tutte uguali e con la stessa firma perché gli LLM non sono creativi, e dai testi). Trovi un progetto GitHub e vedi subito dal formato del README che un umano ha toccato ben poco di quel progetto. A volte guardi il codice e capisci subito se è Codex che ha sbrodolato codice overengineered. A volte lo capisci anche dai commenti che sembrano usciti dal sorgente del sito Trenitalia. Apro il sito di un commercialista che in passato si presentava bene e mi cascano le braccia perché i testi sono innaturali e c'è il calcolatore palesemente vibe coded (poi apri la console sviluppatori e vedi i commenti con le emoji in italiano e mi casca anche altro...). Apri il sito della startup della finanza personale di cui si parla molto e se prima era fatto con Lovable ora non lo è più ma resta pieno di elementi degli LLM (i font a caso, le maiuscole a caso, i badge ovunque, le card arrotondate, le frasi a effetto che nessuno ha mai usato prima degli LLM, ecc.).

Non so se preferisco il mondo di prima, perché il mio lavoro era più lento, nel mondo di prima, ma per ora il nuovo mondo è un appiattimento molto triste della cura e dell'impegno nelle cose. Se le persone fanno l'abitudine a questo, che senso ha metterci impegno?

#534 /
15:06
/ #ai#mondo

21 giugno 2026


Il ban dei social network nel Regno Unito ai minori di 16 anni potrebbe avere un effetto sul mercato pubblicitario, scrive Luca Sofri in Charlie, a discapito dei social e a favore delle piattaforme di streaming:

Alcune precoci analisi hanno segnalato un effetto collaterale delle limitazioni all'uso dei social network da parte dei minori di 16 anni, annunciate questa settimana nel Regno Unito tra grandi curiosità e dibattiti. Ovvero la sensibile riduzione di investimenti pubblicitari da parte di aziende e brand sulle piattaforme social con cui fino a oggi hanno raggiunto quelle classi anagrafiche, e su canali e account che sono tramite di quel contatto. Investimenti che si sposteranno su quelli che si immagina possano essere i maggiori beneficiari del tempo sottratto ai social network, ovvero le piattaforme di streaming. Può darsi che, per ovvie ragioni di pubblici più adulti, le testate giornalistiche non siano danneggiate più di tanto, ma le riduzioni di investimenti sui social potrebbero in parte coinvolgerle lo stesso; oppure potrebbero beneficiare da spostamenti di investimenti verso pubblici diversi.

#532 /
11:04
/ #social

19 giugno 2026


17 giugno 2026